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1529–1575

LXXXVII

Giovan Battista Nicolucci

Così sentimmi abbandonar la salma, per la pietà ch'io di me stesso presi, che quando qua da la montagna scesi poco mancò che non mancasse l'alma.

Ma la forza d'amor, che come palma più si sollieva sotto i gravi pesi, spirto mi diede, e fece ch'io compresi quanto ella fosse glorïosa ed alma.

Passi i Rifei, dal litto lusitano o di Siviglia, il novo globo giri; siano più mondi, ed io nel più lontano; le distanze, Madonna, ed i martiri

far non potran già mai ch'io, benché invano, con voi non sia, con voi non viva e spiri.

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