Né quegli che mezo arso
sostenta il monte sopra il petto sparso
sente sì duro incarco
ch'io assai più non sia carco
da la noiosa vista
di questa alpestre roccia,
i' non dirò scortese,
ma dispietata e trista,
che la natura fe' perché mi noccia.
Questa vie più m'attrista
quanto m'asconde più l'almo paese
ove al partir perdei col cor la vista.