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1529–1575

LXXXV

Giovan Battista Nicolucci

Né quegli che mezo arso sostenta il monte sopra il petto sparso sente sì duro incarco ch'io assai più non sia carco

da la noiosa vista di questa alpestre roccia, i' non dirò scortese, ma dispietata e trista,

che la natura fe' perché mi noccia. Questa vie più m'attrista quanto m'asconde più l'almo paese ove al partir perdei col cor la vista.

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LXXXV · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove