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1529–1575

LXXXIX

Giovan Battista Nicolucci

Or che sorger s'intende colei ch'ebbe dal ciel la voce e i lumi, l'imaginarmi i suoi dolci costumi in leggiadrette bende,

sì m'empie di desire, che l'alma non capisce il mio gioire. Però s'afflitto e smorto il cor nel viso porto,

non è l'usato suo crudo martire, ma il piacer che l'ha scorto, e per troppo conforto il fa morire.

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LXXXIX · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove