Quanto più da' begli occhi m'allontano,
o vivo sol de la mia morta luce,
tanto più cerco invano
di ristorar la virtù stanca e afflitta
col ramentarmi del bel viso umano,
che se fin qui riluce
quella beltà che tutte l'altre avanza,
quella che porto dentro al cor descritta,
non però mi conduce
la forte rimembranza
de la vostra sembianza,
l'alto splendor, che sì conforta e luce,
né però fa ch'io guardi
la desïata forma
ch'or in pianto il pensier solve e transforma.
Oh occhi miei dolenti, oh cieche viste!
quanto, lasso, perdero i vostri sguardi
quando da l'alma mia vi dipartiste!