Scogli tremendi, tenebrosi chiostri,
ruinati sentier per aspra traccia,
rivi ch'eterno pricipizio caccia,
strepitanti profondi gorghi e mostri,
non mi spaventan sì gli orrori vostri,
né quest'aspetto fier sì a me minaccia,
che , s'è ben lunge, quella bella faccia
un Paradiso agli occhi miei non mostri.
Se sta lontana e col pensar la guardo
che saria poi se qua d'intorno e dentro
(e ciò pur fosse!) si trovasse meco?
Fendasi questa roccia e questo speco,
e il mal del mondo appaia, ch'ella a un guardo
m'affiderà dal Regnator del centro.