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1529–1575

LXXVII

Giovan Battista Nicolucci

Scogli tremendi, tenebrosi chiostri, ruinati sentier per aspra traccia, rivi ch'eterno pricipizio caccia, strepitanti profondi gorghi e mostri,

non mi spaventan sì gli orrori vostri, né quest'aspetto fier sì a me minaccia, che , s'è ben lunge, quella bella faccia un Paradiso agli occhi miei non mostri.

Se sta lontana e col pensar la guardo che saria poi se qua d'intorno e dentro (e ciò pur fosse!) si trovasse meco? Fendasi questa roccia e questo speco,

e il mal del mondo appaia, ch'ella a un guardo m'affiderà dal Regnator del centro.

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LXXVII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove