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1529–1575

LXVIII

Giovan Battista Nicolucci

Che novo gelo e dolce foco irriga di trepido rigor tepide vene? Onde sospira in me sì viva speme? Forse torna il mio cor dal suo viaggio

al ritornar che face il dolce di mia vita unico raggio. Forse son messaggier di tanta pace gli spirti, al cui venir l'alma si sface.

O soave passaggio, se a gli occhi il sole, e al petto il cor mi riede! Che più languir, che pianger più ne rode? Piangasi, se dolcezza il pianto chiede;

ma non già ch'i miei lumi fiera doglia consumi. Ite, lagrime triste, ite, ché s'ode il caro, lieto annonzio: ecco che viene

(ahi, che d'amor i'moro!), ecco il mio bene.

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LXVIII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove