Poi che il mio ben, dolente me, non spero,
di giorno in giorno io mi disfaccio e pero.
A balenare un raggio,
che il mostri ritornar dal suo viaggio,
oh, troppo tarda il sol de la mia vita.
Il lasso core ha la virtù smarrita,
e se ben si rinfranca
sol rimembrando il suo dolce sostegno,
quando si vede poi lontan dal segno,
oh, come in desiar sospira e piange,
e dal martir si frange!
Oh, come più che pria languisce e manca!
Però vinta è la speme
dal duol, ch'ohimè, fa ch'io ne l'ore estreme
impallidisca e treme.
Ma pur verdeggia il mio stanco pensiero,
e più cresce il desio se più dispero.