Ohimè, dove è il mio core,
dove l'usato suo dolce vigore?
Ohimè, chi se l'ha tolto,
chi non mel rende, e sospirar mi lascia
in lagrimosa ambascia?
Ah, tu crudel, che via da me partisti,
teco il portasti involto,
ohimè, nel sen donde non s'è mai tolto.
Ah, tu soave del mio mal radice,
vivo dolce ristoro
de'miei gravi pensier gravosi e tristi,
ah, non scorgi ch'io moro?
A consolar, ahimè, l'alma infelice,
crudel, perché non vieni?
Perché il tuo core, o il mio,
non mandi almen, s'ch'io
in tanto affanno, ohimè, mi rassereni?
Dammi il tuo cor, crudel, se il mio ritieni.