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1529–1575

LIV

Giovan Battista Nicolucci

Beato fiume che il tuo corso stendi dove madonna e la mia vita alberga, e dove fai che in alto l'onda s'erga e dal bel lume più chiarezza prendi,

mentre la terra furïoso fendi, pria che l'effige in tutto il duol disperga mira come il mio sguardo in te s'immerga, mirami il viso e le parole attendi.

Chinati allor che le sarai da presso, e dopo aver baciato quella sabbia, che forma de' bei piè l'aurata strada, dille nel suon di mormoranti labbia

il fedel vostro con che angoscia vada; - Ecco il suo volto nel mio seno impresso -

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