Al suo partir partì l'anima mia,
e il cor che la desia
in lagrime e sospiri, ahimè, si strugge,
e da gli occhi e dal petto, ahimè, sen fugge
per riaver la vita, ahimè, più cara.
Ma poi che ti do il core,
che per tua vita more,
deh, torna, anima mia, deh, torna omai!
Se del mio dolce a la partita amara,
anima, ti lasciai,
e il cor ti segue e chiama in pianti e in lai,
né tu rispondi, ahimè, né torni mai,
perché dal mio conforto
di là non mi vien porto
qualche favilla de'suoi spirti vivi,
ch'ahimè, la spenta mia virtà ravivi?