Lunge ch'io sia da voi, dolce mia diva,
come fia mai che senza vita i' viva?
La miglior parte mia, che con voi resta,
allor che sarà desta
da la memoria de' begli occhi vostri,
converrà che mi mostri
e rappresenti quella bella imago
di ch'io son tanto vago.
Così fra voi e me fíen messaggeri
gli acuti miei pensieri
da cui quel nutrimento si procaccia
di che solo m'appago
contemplando tra me la vostra faccia.