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1529–1575

LII

Giovan Battista Nicolucci

L'anima mia ne la sua vesta rugge, e le parla così mentre si strugge: –Dilette membra mie triste e dogliose, quanto già ne la sorte, ahimè, gradita

foste liete e gioiose, con voi da che si nacque, e a voi m'aggiunsi, e voi sostenni in vita, fin che al nostro destin, misera, piacque.

Or che di qui sua dura dipartita far vuol il sol mio dolce e vero appoggio, pallide e con tremore vi lascio e senza core,

né più fide compagne a voi m'appoggio. E a cercar vado (ahi, come Amor mi sugge!) riposo e albergo in chi m'affanna e fugge.

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LII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove