Ben or cieca prigion fia la mia vita,
poi che da me partita
e al suo bel lume gita
sarà l'anima mia.
Vattene, anima mia, vattene ignuda
del tuo terrestre velo,
e men spietato cielo
miglior camin ti dia,
e in più felice albergo, ahi, ti rinchiuda.
Vattene, e Amor sempre tua scorta sia.
E i nostri occhi quando il pianto sfaccia,
senza che l'esser pia
uscir già mai ti faccia
fuor de gli amati chiostri,
deh, ti mova pietà de gli occhi nostri!