Tremò la terra, e a quell'orrore estremo
di triplicate scosse in un sol giorno,
che il mondo primo in sé fesse ritorno
sì dentro a me temei, ch'ancor ne tremo.
Il cor contrito e di peccati scemo,
armato contra ogni tartareo corno,
s'arrese al volto d'alti raggi adorno
de l'angeletta, di cui scrivo e gemo.
Ne la luce crescente a gli occhi miei,
donde crebbe il tremor de le midolle,
vidi tal ben, ch'a Dio vicin mi fei.
Così quinci mi svelsi; e ben vorrei
ch'or, senza quel che il desio ingordo volle,
l'alma tremante assicurassi in lei.