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1529–1575

I

Giovan Battista Nicolucci

Donna d'alte beltà, dal ciel discese, piangendo e sospirando in santo coro la natia riva scossa, ove io l'adoro, de i dolci pianti e sospir suoi m'accese.

L'arme, già al tempio d'Elicona rese, i' ripigliai, non perché il crin d'alloro cinger pensassi, ma per mio ristoro intra del mondo e di fortuna offese.

Or, se questi pensier vince l'oggetto e il duol (però che l'un m'alza da terra, l'altro in amaro versa ogni diletto), ascrivasi il mio stil, se non s'atterra,

solo al vivo valor di lei perfetto, e al mio troppo desio l'aspra mia guerra.

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