Euganei colli, che gli oscuri fumi
dischiaraste a l'ardor di quel bel raggio,
che a voi portò dal Po real viaggio,
ove accoppiate in un due vaghi fiumi:
l'almo splendor, che da i beati lumi
del suo april, non cangiati or dal suo maggio,
prendeste più che da ogni petto saggio
de i pastor vostri, ond'è che non m'allumi?
Candide e vive pietre e acque, voi
che segnaste del seno e piede eburno
di pura chiarità ruscei celesti,
perché un sol cenno de'vestigi suoi
non figurate a gli occhi miei funesti
per ciel qui senza lei sempre notturno?