S'a i vapor d'acqua, e s'a i terrestri fumi,
poggi, ove guarda la Panteia i bagni,
vedete quel che sotto voi si stagni,
me conosceste al petto acceso e a i lumi.
Dal cor versai sì vivi fochi e fiumi,
miei nimici aspri e suoi fidi compagni,
che poteste veder quant'io mi lagni,
e come dentro l'alma si consumi.
E se mie fiamme riscaldar vostre ombre,
ch'accrebber vostri incendi, e il pianto mio
più volte vi turbò l'aria serena;
di me pietà, s'in voi può Amor, v'ingombre,
e tanto più poi che a colei v'invio,
che lagrime e sospir da morte mena.