Disarmate il venen, lingue proterve,
invide viste, e voi, pensier di rabbia:
disarmate il venen, che in su le labbia
e in su gli occhi da cor maligno ferve.
Disarmate il venen, né si conserve
né verdeggi il sospetto in secca sabbia:
disarmate il venen sì che amor s'abbia
a le vere d'Amor anime serve:
La spesso sfortunata e sempre bella
arde di salda fé per alto foco,
e d'aspro sdegno per malvagia stella.
I', cui pietà distrugge a poco a poco,
de gli ardor suoi mia voglia ho fatto ancella,
non già per darti, o rio venen, mai loco.