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1529–1575

CXXX

Giovan Battista Nicolucci

Disarmate il venen, lingue proterve, invide viste, e voi, pensier di rabbia: disarmate il venen, che in su le labbia e in su gli occhi da cor maligno ferve.

Disarmate il venen, né si conserve né verdeggi il sospetto in secca sabbia: disarmate il venen sì che amor s'abbia a le vere d'Amor anime serve:

La spesso sfortunata e sempre bella arde di salda fé per alto foco, e d'aspro sdegno per malvagia stella. I', cui pietà distrugge a poco a poco,

de gli ardor suoi mia voglia ho fatto ancella, non già per darti, o rio venen, mai loco.

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CXXX · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove