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1529–1575

CXXVII

Giovan Battista Nicolucci

Vive ragion da rischiarar gli abissi, dolorose parole, irati accenti, accompagnate i duri miei lamenti e i pensier neri in quella cruda fissi.

Quanto già mai cantando piansi e scrissi di sua beltà con voci fioche e ardenti rimproverate, e in quanti aspri tormenti e in quante morti per soffrirla vissi.

Alma, che fai? Di chi sospiri e pensi? Andiam, ch'ancor potria toccarle il core l'aspetto che l'estreme angosce mostra; se non la move poi la faccia nostra

scioglierem contra lei dal petto i sensi, e se morrem chi mor con pro non more.

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CXXVII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove