La scritta legge e la parola stretta
portan ch'io l'ami e che non seco i'viva.
Ma non è amor altro ch'un'alma viva
fra due presenti: e ella è a me interdetta?
Da'suoi begli occhi in van fuggir s'affretta
chi è prigionier di quella luce diva,
che di miserie col veder ne priva,
e a gioia eterna i cor da i seni alletta.
Che dunque fia, se a lei voglio esser volto?
Perché torto né a me né ad altri faccia,
in lei morrò, se in lei viver m'è tolto.
Però, spiriti miei, col volo sciolto,
pria che l'interna doglia vi disfaccia,
ite a perir nel suo leggiadro volto.