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1529–1575

CXXV

Giovan Battista Nicolucci

La scritta legge e la parola stretta portan ch'io l'ami e che non seco i'viva. Ma non è amor altro ch'un'alma viva fra due presenti: e ella è a me interdetta?

Da'suoi begli occhi in van fuggir s'affretta chi è prigionier di quella luce diva, che di miserie col veder ne priva, e a gioia eterna i cor da i seni alletta.

Che dunque fia, se a lei voglio esser volto? Perché torto né a me né ad altri faccia, in lei morrò, se in lei viver m'è tolto. Però, spiriti miei, col volo sciolto,

pria che l'interna doglia vi disfaccia, ite a perir nel suo leggiadro volto.

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CXXV · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove