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1529–1575

CXXIX

Giovan Battista Nicolucci

Come di squille al suol del sol caduto, a la tua madre e figlia e sposa fori, riverenti, e con due divoti cori, madonna e io porgemmo un sol saluto;

né inteso fu, Signor, quel parlar muto, se non da te, che il sento interno odori; così congiungi i nostri santi amori in un sol spirto, sol da te veduto.

Sì che si schifi il mormorar del volgo, che in ben divino ancor mal sparge e pensa, e abbian da acquetarsi i bianchi augelli. S'io non son degno (e pur al ciel mi volgo)

che tu riceva questi preghi e quelli, degna sia, che il tuo ben qua giù dispensa.

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CXXIX · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove