Come di squille al suol del sol caduto,
a la tua madre e figlia e sposa fori,
riverenti, e con due divoti cori,
madonna e io porgemmo un sol saluto;
né inteso fu, Signor, quel parlar muto,
se non da te, che il sento interno odori;
così congiungi i nostri santi amori
in un sol spirto, sol da te veduto.
Sì che si schifi il mormorar del volgo,
che in ben divino ancor mal sparge e pensa,
e abbian da acquetarsi i bianchi augelli.
S'io non son degno (e pur al ciel mi volgo)
che tu riceva questi preghi e quelli,
degna sia, che il tuo ben qua giù dispensa.