Tu non volesti, amore,
che così vaghe membra
toccasse unquanco il tuo soave ardore;
or vedi che le incende
e poco men che smembra
fiamma crudel che dentro a lor s'estende.
Con la tua gran possanza,
onde tanta virtù natura prende
che le contrarie parti in un comprende,
e sopra gli accidenti rei s'avanza,
soccorri a questi travagliati sensi,
e dolcemente stilla
l'amorosa favilla,
e tal concordia e pace
che invece d'esser fieramente incensi
ardan mai sempre di leggiadra face.