Se, dolente, i' partiva
come se fossi l'ultima partita,
era perché costei dovea mia vita
render ben morta con la sua mal viva,
e, se per nostro ben Dio vuol che viva,
ogni lieve disturbo ch'ella senta,
ogni picciol periglio in ch'io la veggia
cotanto mi tormenta
che l'ambascia la morte non pareggia.
Oh infelice amante,
misero, quali angosce provi e quante!
Dunque se vuoi perire
e non è appresso al colmo anche il martire,
misero, che faria l'anima tua
s'a sé chiamasse il Ciel la gloria sua?