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1529–1575

CXLVIII

Giovan Battista Nicolucci

D'alto caggio ferito, in venti, in onde, in calci, in nodi, in gel tre volte immerso: confuso ho cor, senz'arte prendo il verso, fiacco a morte trascorro ambe le sponde.

Dov'è intelletto non è sorte, e donde ciò vien non è nostro valor consperso. L'animo, più che il corpo mio sommerso, chiamò chi non chiamato anco risponde.

De'miei falli, Gesù, sento aspro duolo: tu patisti per noi, di me t'incresca, scoppia dal petto e v'entra ardire e possa. Stendo le interti man, sopr'acqua volo

l'irato Po, come tranquilla fossa. Chi vita ha mai, che per tal morte cresca?

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CXLVIII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove