Negli occhi miei, più che d'un morto spenti,
legger mai non degnossi
i miei più che di morte aspri tormenti,
e, quando nudi o polve saran gli ossi.
in queste righe corte,
che per vederla stanno avide e accorte,
leggerà, forse ancor con lumi intenti,
me morto e la cagion de la mia morte.