Di Goro in Po l'oscuro caso mio,
che antico a pietà mosse un guardo vostro,
lucida lampa del gran ben di Dio,
si scopre a voi sotto color d'inchiostro.
Quel periglio per acqua, e questo in ch'io
son per foco d'amor, sì vi dimostro,
che se là foste dolce, e il ciel fu pio,
qual qui sarete e qual fia l'alto inchiostro?
Fortuna e forza mi gittar ne l'onda,
or destin e ardir m'han posto in fiamme:
e a l'un scusa conviensi, e a l'altro loda.
Ma perch'io d'un divin raggio m'infiamme,
e s'allor feci, or faccia a morte froda,
santo lume da voi non mi s'asconda.