Da l'alto sol, donde il tuo cor più tempi
sfavillò, Tasso, il mio con lungo foco
in brevi dì si strugge: e i'son già roco
gridando in carte così duri scempi.
Tu almen la fiamma or di gran Muse adempi,
mentre, di gloria e di cantar non fioco,
con chiara tromba e bellicoso gioco
meni il tuo Gottifred'a i sacri tempî.
Che fia di me? Chi sa che fia? Se Sorga
a Borea e Arno e l'Ostro han sempre corso,
come quel Tosco aver potea mai pace?
Forse averrà ch'un stesso amor qui sorga
da un fiume istesso, e che un istesso corso
stringa due casti cori a un ben verace.