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1529–1575

CXLII

Giovan Battista Nicolucci

Che pensier vago del mio cor s'estolle, e con dolce aura a novo ciel m'invia, sì ch'ogn'altro piacer torce e disvia dal mondo e da me stesso, onde mi tolle?

Questa è virtù di questo sacro colle, ove contenta pace e sorte ria spinse il lirico Tosco, e fa che sia qui il cener suo, com'ei spirar vi volle.

Spirto divin, perché quando qui apparse l'alta luce del ben di Dio, la spoglia per lei lodar, non rivestisti allora? Deh, tutte (ah, perché lecito non fora?)

alme d'Apollo, in un vostre ossa sparse legansi, e un fiato sol per lei si scioglia.

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CXLII · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove