Che pensier vago del mio cor s'estolle,
e con dolce aura a novo ciel m'invia,
sì ch'ogn'altro piacer torce e disvia
dal mondo e da me stesso, onde mi tolle?
Questa è virtù di questo sacro colle,
ove contenta pace e sorte ria
spinse il lirico Tosco, e fa che sia
qui il cener suo, com'ei spirar vi volle.
Spirto divin, perché quando qui apparse
l'alta luce del ben di Dio, la spoglia
per lei lodar, non rivestisti allora?
Deh, tutte (ah, perché lecito non fora?)
alme d'Apollo, in un vostre ossa sparse
legansi, e un fiato sol per lei si scioglia.