O ben del dio d'amor nova sirena,
che quasi dea tra l'altre belle dive
rendeste qui con voci in giro vive
l'aria più che per stelle alma e serena;
ah, quante volte il cor mio senso mena
per udir voi su queste rupi e rive
inver Monselce! Ah, quante volte prive
di voi ragion le mostra, e il cor m'affrena,
dicendo che m'inganna sol l'ambascia
de l'avido desir, perché non lascia
orme di sé mai l'armonia partita!
Ma perché sete dentro a me scolpita,
ritorno, e par che v'oda e nulla sento,
e col mio fallo i'pasco il mio tormento.