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1529–1575

CXIX

Giovan Battista Nicolucci

Ch'io dica come qua discese un lampo del maggior ben di Dio, che in manto terso traluce, e a sé tirar può l'universo (se il cieco mondo a tanta gloria ha campo)

e come il suo bel foco, donde avampo, di noi consumi ogni terren perverso, perché l'alma col volo al ciel converso abbia dal centro al ciel sicuro scampo,

mi dice Amore. E io rispondo:–Or come parlar poss'io, se acciò che il cor non s'erga, premon la lingua mia spietate some?– Ei mi soggiunge:–Queste carte verga,

e per tue altere doglie il suo gran nome lascia che poi d'eternità le asperga. –

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CXIX · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove