L'una fé vuol che in petto i'l'ami sempre:
l'altra, che non dimostri amarla unquanco.
E ne l'una mancando, in ambe i'manco:
sì amore e onor vuol ch'io ambe in un contempre.
Pianti e sospir, che in dolorose tempre
vi richiudete nel mio lato manco,
fate, pria che scoprir l'acceso fianco,
che sappia morte sol ch'io mi distempre.
Dolce fora il morir, se noto fosse
a la ministra del cor arso e morto,
che fu reina sua mentre ch'ei visse.
Ma nel celare il foco mio, sì fisse
son le mie voglie dal desio non scosse,
che ne l'amaro amor dolce è il conforto.