La desïata luce il ciel diserra,
e, cessato il furor de la tempesta,
erger fa gli occhi afflitti e l'alma mesta
a quella che fia lor sì dolce terra.
Il desio, che fin qui mi preme e atterra,
da l'insensato suo martir si desta,
e se lo spirto in tanto ben s'arresta,
è che per troppo aprirsi il cor si serra.
Novo pensier, nov'aria, novo sole
parmi ch'io senta, e del paese lieto
questo rinovellar, senza altro, è segno.
Finirò il mio camin, ma ben mi dole
d'improvisi sospir. Chi sa il secreto?
Chi sa che sia del mio caro sostegno?