Amor, seco mirando
dal Ciel madonna, quando
vide il crin d'or, ch'è un sol che vince il sole,
disse queste parole:
- O chiome al mondo sole,
in voi sole mi fido;
non sarà più mio nido
Pafo, o Citera, o Idalio, o Menfi, o Gnido. -
Poi, tacendo, discese,
e dentro vi si stese,
e sempre più sentì tanto diletto
da questo albergo eletto
che per starvi ristretto
ivi aver volse l'esca,
acciò che mai non esca
e il partir per cibarsi non gli incresca.
Ivi con nove frodi
si pose a formar nodi
con che gli incauti cori, ond'egli ha vita,
per la strada smarrita
prendesse a la partita
che fan dai petti loro
quando il dolce tesoro,
li tira ne' capei coi lacci d'oro.
Or, mentre che s'adopra
intorno a sì bell'opra,
volò sopra la fronte, e fu sì fiso
ne l'angelico viso
che si trovò conquiso
da vago ardente lume,
in cui scote le piume
s'avien che quel calor troppo il consume.
Così più non fatica
per legarci, né intrica
le bionde trecce come avea proposto,
ma negli occhi s'è posto,
e saetta nascosto
perché nïun si guardi,
e son gli aucti dardi
e l'arco suo le ciglia e i dolci sguardi.