I giusti preghi e le querele sante,
che il mio bel sol, d'un'alba alta seguace,
porge sol con lo sguardo suo vivace,
turbano il ciel per altrui pene piante.
E in loco la magion di Dio sembiante,
col cor, che sfavillando parla e tace,
rappresentano i giorni del vorace
nel deserto digiun con ore tante.
Come qui il gran soggetto caro e egro
sospiri ardenti e lagrimosi raggi,
così pietà d'amor divin là move.
Onde senza venir altri messaggi,
da gli angeli conforto e annonzio allegro
ne l'angelico sen lampeggia e piove.