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1529–1575

CXC

Giovan Battista Nicolucci

Al trar del fiato con rimbombi angusti, che rallarga le fauci e gli occhi stringe, più volte e più madonna il petto spinge, per gli spirti d'umore e gelo onusti.

E il mio mirarla con pensieri augusti me a l'atto istesso e non simil costringe: perché vien, dura, va, torna e dipinge il viso mio per tempi e modi giusti.

Così l'interno di sua vaga spoglia veder potessi, ché sapria ben donde l'alma mia senza me tor legge e voglia. Ma poi che questa cruda il cor m'asconde,

di fuor la seguirò: ché anco a la foglia spesso scoprir si suol qual sia la fronde.

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