A gli occhi miei corre il mio cor veloce,
per trapassar ne i vostri e prender vita;
ma trovata la strada a lui smarrita,
grida in interna voce:
–Chi mi contende, ahimè, l'anima mia,
e crudel mi disvia
dal natural mio corso?
O duro iniquo morso,
perché avampar mi vedi,
e dolce foco almen non mi concedi?
Perché a l'incendio di quei raggi d'oro,
di quei raggi che adoro,
poscia che ardendo ho da morir, non moro?–