I'padre son di quel di che ho la forma,
e col mio nero sparso sangue infondo
vita più chiara, ch'alzi in questo fondo
la discesa virtù che il cielo informa.
E voi, madonna, d'un mio figlio a l'orma,
nel cui ventre il paterno umore ascondo,
volgete in fallo il bel viso giocondo,
che il donator sì spesso arde e trasforma.
Poi che mandarvi il cor non ha potuto,
in testimon d'amore interno e schietto,
vi manda quel dond'è il suo cor veduto.
E prega voi che dal leggiadro petto
col mio saldo parlar lontano e muto
gli diate segno d'un cortese affetto.