Il mio partir, che fu mia cruda morte,
da voi, che sete a me sì dolce vita,
restar mi fe'senza gioiosa vita,
e desiar l'ultimo stral di morte.
Però quand'io sentìi leggiadra morte,
nel piegarmi divoto a la mia vita,
ch'è la man vostra, tolto fuor di vita,
intera non gustai sì bella morte.
Chi consumato ha già la stanca vita,
giunto a le angosce de l'amara morte,
gode ch'al suo martir non abbia vita.
I'ch'era intento a una soave morte,
dolsemi che le angustie de la vita
mi scemassero il pro di tanta morte.