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1529–1575

CLXXXI

Giovan Battista Nicolucci

Il desio, per trovar qualche ristoro, m'invita ad essalar le fiamme ardenti, e perché i miei tormenti sappia madonna, che a tal son ch'io moro,

vuol che sospir cocenti io le palesi, ed altri segni mille de l'interne faville. Il desio che s'accorda

con quel che a lei possa piacer, perch'io di sol piacer a lei sempre desio, s'oppon, perch'io non scocchi d'amor l'intensa corda;

quinci bramo dagli occhi gli sguardi balestrar sì fuggitivi e dal cor gli amorosi accenti vivi; quindi la voglia mia, già fatta altrui,

a sé da sé mi tira. Così, stando io tra dui, da me quel che più vuo' men si desira, e, perché a lei fia cara,

è caro a me l'aver cosa discara.

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