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1529–1575

CLXXX

Giovan Battista Nicolucci

La dolcezza ch'io piglio in far che il mio rettor sia il vostro cenno costante mi mantien nel duro essiglio che parmi aver da voi, bench'io sia vosco,

e da l'amato ciglio vien al troppo desio cotanto senno che ai segni del mio cor mi riconosco, e gli spirti amorosi audaci e intensi

perché noti non sian stringo e riparo, e nel servirvi e torcere i miei sensi non mi è il dolce sì amaro, che l'amar non mi sia più dolce e caro.

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CLXXX · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove