A Occhi, lingue, sospetti,
che state contra me sempre in su l'ali,
quanti colpi mortali
sento dai vostri dispettosi aspetti!
L'amor, la riverenza, ed i rispetti
che a la mia donna porto
fan che dentro sopporto
gli incendi che dariano a voi soggetti,
ma s'avien mai che la natura sforze
la ferma elezïon, sì che mie forze
sian vinte dagli affetti,
non già del tutto mai ma qualche poco,
ben mostra l'improviso e forte lampo,
che dagli occhi e dal core
sovente m'esce fore,
che il desire onde avampo,
bench'io l'occulti e prema, non è poco;
gran favilla non vien da picciol foco.