Quando inalzo dei guardi il volo ardito
ai rai che il mio bel sol dai soli slega
l'orecchia per invidia i Cieli prega
che faccian che il parlar venga sentito.
Poi, quando il prego è sì dai Cieli udito
ch'ella dolci e leggiadri accenti spiega,
subito l'occhio a lei si stringe e lega
per tema che da più non sia l'udito.
Geloso il cor di questi sensi vivi
per dar ne le dolcezze amate i morsi
correr s'affretta in quei bei lumi e labri,
né l'incudo è così tocca da' fabri
com'egli è dal desio di giunger ivi,
e traboccar fan l'alma i tanti corsi.