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1529–1575

CLXXIII

Giovan Battista Nicolucci

Quando inalzo dei guardi il volo ardito ai rai che il mio bel sol dai soli slega l'orecchia per invidia i Cieli prega che faccian che il parlar venga sentito.

Poi, quando il prego è sì dai Cieli udito ch'ella dolci e leggiadri accenti spiega, subito l'occhio a lei si stringe e lega per tema che da più non sia l'udito.

Geloso il cor di questi sensi vivi per dar ne le dolcezze amate i morsi correr s'affretta in quei bei lumi e labri, né l'incudo è così tocca da' fabri

com'egli è dal desio di giunger ivi, e traboccar fan l'alma i tanti corsi.

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