Alma, tu vedi ben ch'atti Amor colga,
e con che leggiadria; ch'aurati crini
ritorca, allacci, e snodi, e come affini
in que' begli occhi il foco, ed indi il tolga;
vedi che luci d'ogn'intorno volga,
e con che giri, più che il Ciel divini,
or le lievi, or le fermi, ed or le inchini,
e che concetti e che parole sciolga.
Tu vedi poscia in noi quanto furore
l'affetto mova, e quanto si confonda
per posseder costei dentro e di fore;
però bench'ella n'è in amor seconda
dismisurata voglia il nostro core
nel vasto mar di sue bellezze affonda.