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1529–1575

CLXIX

Giovan Battista Nicolucci

Dolci perle e rubin, dolce cresp'oro tra dolci raggi più che il sol lucenti, dolci soavi angelici concenti, non scoprirete mai sì bel tesoro?

Ai vostri oggetti e a le bellezze loro sono gli avidi spirti esclusi e intenti, e, perché il voler cresce e i notrimenti via più mancando van, languisco e moro.

Non basta che lo sdegno non m'ancida per far ch'io viva; perché viver possa mi si dia quel che mi sostenta e guida. Di tutto l'amor suo forse m'affida

la donna mia, dal mio martir commossa, ma in gran ben gran timor non si confida.

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