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1529–1575

CLXIII

Giovan Battista Nicolucci

Se voi sete il mio cor, la vita mia, che meraviglia se la lingua corse là dove il suo vigor mai sempre sorse? E s'ogni mio pensier con voi s'unisce,

e, da tutt'altri sciolto, in voi finisce, e da voi fura e toglie quanto già mai per suo fomento accoglie, e, ancor che tristo, di voi sol gioisce,

ben a ragion lo spirto se n'accorse, e al fin del mio lagnar voi sola porse.

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