E pur ti prego in suon languido e fioco,
e pur non volgi, o grazioso fiume,
l'onde veloci a quel celeste lume,
che di sol m'empi gli occhi e il cor di foco.
L'augel di Giove nel medesmo loco
ancor vedrai, ma con più vaghe piume,
e bianca lista in rosso, che in costume
le rive han qui, più bella fia non poco.
Ché là da benda candida e vermiglia
vedrai formata un'angelica spoglia,
al cui bel nodo or è il destin nimico.
Dirle ben puoi:–Se dubbio è che si scioglia
a te il legame, il fil che s'assottiglia
finirà tosto al tuo fedel amico. –