Fiorir tra neve i colli
e nel ghiaccio le rive,
e i ruscelletti molli
con acque fresche e vive
gir mormorando per l'arene estive
mi parve, quando riveder vi volli.
Oh che i guardi e i pensier fur sogni folli!
Confuso m'ha l'inopinata vista,
sì novo i' sono a me medesmo, a voi,
al mondo, e a la fortuna, or lieta or trista,
ma non, amor, a te, che i fochi tuoi
dal mio già freddo cor levar non pôi.
Così, Donna, starommi,
e tra dubbio e diletto e duol vivrommi,
se ne sete contenta,
finché il mio gelo maggior caldo senta.