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1529–1575

CLIV

Giovan Battista Nicolucci

Lessi il fin d'una carta, e restai morto: e da mentite lettre i'presi poi altro senso e la vita, e vidi in voi pietà del mal più che del ben conforto.

Empia fortuna, che guidasti in porto ne l'agitato mar da i venti tuoi mia navicella, or affondar la vuoi tosto che a l'onde il ciel tranquillo hai scorto.

Empia fortuna, il tuo pensier non era ne la morte salvarmi: onde m'avivi, perché, tornando a me la vita, i'pera. Se rinascendo il cor, di gioia il privi,

e dolce aita sol morendo spera, gli spirti abbia ognor spenti e non mai vivi.

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CLIV · Giovan Battista Nicolucci · Poetry Cove