Mentre col piè, come di sangue, siete
stretto al fianco del re de i gigli d'oro,
che al vostro augel d'argento aggiunti foro,
e le foreste e i dì seco vincete,
a queste fiamme, più che in carta, liete
nel cor che amor divin vuol per ristoro,
tra quai senz'arder giace alto tesoro,
l'occhio, signor, seren talor volgete.
E ricreando i travagliati spirti,
non sdegnate sentir sospiri ardenti
da la un tempo da voi gradita cetra,
ché odor di foco de i celesti mirti
non disconviensi a purpuree lucenti,
se da sacre alme santo ben s'impetra.