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1529–1575

CIV

Giovan Battista Nicolucci

Mentre in Lucrezia i chiari lumi nigri sola, bassa tenere, onde vi faccia qual sete in nome, anco renata in faccia, contra i dì più veloci assai che tigri;

alza i sottili eburnei diti impigri e i crin vi spiega e torce e annoda e slaccia; indi chiede a lo specchio se vi piaccia più i capei svelti, o a l'uscir parchi e pigri.

Suo sguardo in tanto da'bei lampi vola, e vostre chiome indora e le mie meste voglie a sé trae, lasciando l'alma sola. Così con giri d'occhio e man celeste

a me dal cor sospiri e spirti invola, e l'alta fronte a voi di raggi veste.

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